Un castello a difesa dell'arte




Il Castello di Sassocorvaro, noto anche come Rocca Ubaldinesca, è una splendida fortezza rinascimentale situata nel comune di Sassocorvaro Auditore, in provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche. Costruito nella seconda metà del XV secolo, si attribuisce il progetto all'architetto senese Francesco di Giorgio Martini, per volere del Conte Ottaviano degli Ubaldini, fratello del Duca Federico da Montefeltro. La sua particolare forma, che ricorda una tartaruga, ha alimentato nel tempo aneddoti e leggende legate all'alchimia.
La Rocca, nel corso della sua storia, ha avuto diverse destinazioni d'uso, passando da struttura militare a residenza nobiliare. Tuttavia, il suo ruolo più significativo è legato a un evento cruciale durante la Seconda Guerra Mondiale e alla figura di Pasquale Rotondi.
Pasquale Rotondi fu un funzionario e storico dell'arte italiano. Durante il secondo conflitto mondiale, ricopriva l'incarico di Soprintendente alle Gallerie e alle Antichità delle Marche. Con grande lungimiranza e coraggio, Rotondi organizzò una delle più grandi operazioni di salvataggio di opere d'arte della storia italiana, per proteggerle dai danni della guerra e dalle razzie naziste.



Tra il 1943 e il 1944, la Rocca di Sassocorvaro divenne uno dei principali rifugi per quasi 10.000 capolavori provenienti da diverse parti d'Italia, tra cui Venezia, Urbino, Pesaro, Fano, Ancona, Jesi e molte altre città.
Opere di inestimabile valore come "La Tempesta" di Giorgione e il Tesoro di San Marco furono nascoste e protette all'interno delle mura del castello grazie all'ingegno e alla determinazione di Pasquale Rotondi e di un piccolo gruppo di collaboratori.
Rotondi non si limitò a trovare luoghi sicuri come Sassocorvaro, ma ideò anche strategie per ingannare i tedeschi e proteggere l'identità delle opere. Ad esempio, fece rimuovere le etichette dalle casse per non rivelarne il contenuto.



L'operazione di salvataggio condotta da Pasquale Rotondi, con il Castello di Sassocorvaro come uno dei suoi epicentri, è un esempio straordinario di dedizione alla cultura e al patrimonio artistico. Grazie al suo impegno, migliaia di opere sono state preservate e restituite ai legittimi proprietari al termine della guerra.
Oggi, la Rocca di Sassocorvaro è un luogo di memoria che ospita eventi e iniziative legate a questa importante pagina di storia, tra cui il "Premio Rotondi ai salvatori dell'arte", dedicato a coloro che si distinguono nella tutela del patrimonio culturale. Il castello è anche sede di un museo civico-ecclesiastico.

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