L'origine tedesca di una divisione italiana
I termini Guelfi e Ghibellini hanno origine dalle due principali famiglie nobili tedesche che si contendevano il trono del Sacro Romano Impero nel XII secolo: i Welfen e i Waiblingen.
Nel XII secolo, la lotta per la successione al trono imperiale in Germania vide contrapporsi due fazioni. I Welfen (da cui Guelfi), duchi di Baviera, erano i sostenitori di Ottone IV di Brunswick, della casa di Welf. La loro roccaforte era l'attuale Baviera e si schieravano a favore del Papato.
I Waiblingen (da cui Ghibellini), duchi di Svevia, erano i sostenitori di Federico I Barbarossa, della casa degli Hohenstaufen, il cui castello ancestrale era Waiblingen. Questi erano i fautori di un forte potere imperiale.
Questi termini, nati in Germania per indicare le due fazioni in lotta per il controllo dell'Impero, si diffusero in Italia a partire dal XIII secolo. Lì, assunsero un significato politico differente, ma collegato al contesto tedesco.
I Guelfi italiani si schierarono con il Papato e, di conseguenza, con il Regno di Francia, in opposizione alle mire imperiali. Erano spesso rappresentati da città e famiglie che vedevano nel potere papale una garanzia di autonomia rispetto all'Impero.
I Ghibellini italiani rimasero fedeli all'Imperatore del Sacro Romano Impero, vedendo in lui un baluardo contro l'espansione del potere papale e un sostenitore dell'ordine politico centralizzato.
Quindi, i termini Guelfi e Ghibellini, pur avendo acquisito specifici connotati politici in Italia (pro-Papato/Francia e pro-Impero), mantengono la loro radice etimologica nelle denominazioni delle due casate nobiliari tedesche che diedero il via a una delle più celebri e durature contrapposizioni politiche della storia medievale europea.

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